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Nel 2002 Carlo Ferrini ha individuato dopo anni di ricerca una porzione di vigneto nella preziosa terra del Brunello a Sant’Angelo in Colle, non lontano dal suggestivo complesso monastico di Sant’Antimo. Oggi sono sei gli ettari di vigna (3 ha di Brunello), suddivisi in sei appezzamenti, che Ferrini ha impiantato esclusivamente con selezionati cloni di Sangiovese. Il debutto del Brunello di Montalcino Giodo, nel nome un omaggio ai genitori Giovanna e Donatello, è stato nel 2009.

Quest’anno Giodo presenta l’annata 2017 del Brunello, mentre dell’IGT Toscana “La Quinta”, così chiamato in onore della parcella di vigna da cui nasce, viene presentata l’annata 2020. I vini danno la misura della passione del loro autore, affiancato in azienda dalla figlia Bianca.

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Nel 2002 Carlo Ferrini ha individuato dopo anni di ricerca una porzione di vigneto nella preziosa terra del Brunello a Sant’Angelo in Colle, non lontano dal suggestivo complesso monastico di Sant’Antimo. Oggi sono sei gli ettari di vigna (3 ha di Brunello), suddivisi in sei appezzamenti, che Ferrini ha impiantato esclusivamente con selezionati cloni di Sangiovese. Il debutto del Brunello di Montalcino Giodo, nel nome un omaggio ai genitori Giovanna e Donatello, è stato nel 2009.

Quest’anno Giodo presenta l’annata 2017 del Brunello, mentre dell’IGT Toscana “La Quinta”, così chiamato in onore della parcella di vigna da cui nasce, viene presentata l’annata 2020. I vini danno la misura della passione del loro autore, affiancato in azienda dalla figlia Bianca.

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Ci troviamo in Maremma, nella parte meridionale della Costa Toscana, bagnata dal Mar Tirreno e circondata dalle dolci colline che guardano verso il Monte Amiata. Qui, nel 1985, Elisabetta Geppetti inizia ad occuparsi dell’allora piccola azienda di famiglia dando vita ai suoi vini, primi ambasciatori di questa splendida terra a cui lei è sempre stata legata fin dall’infanzia.

Oggi l’azienda è costituita da 450 ha di cui 85 vitati, 20 con oliveto e 18 a noccioleto.

Le Pupille vanta una produzione di circa 450.000 bottiglie l’anno, nonché una presenza in quasi tutto il mondo.

Soprannominata anche la “Signora del Morellino”, nella sua veste di produttrice ma anche di prima presidente del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, si è fatta negli anni portatrice nel mondo della bandiera della Maremma. Ad oggi Elisabetta è affiancata nella gestione dell’azienda da due dei suoi cinque figli – Clara ed Ettore, pieni di energia e determinati ad abbracciare sogni e progetti nuovi da realizzare.

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Ci troviamo in Maremma, nella parte meridionale della Costa Toscana, bagnata dal Mar Tirreno e circondata dalle dolci colline che guardano verso il Monte Amiata. Qui, nel 1985, Elisabetta Geppetti inizia ad occuparsi dell’allora piccola azienda di famiglia dando vita ai suoi vini, primi ambasciatori di questa splendida terra a cui lei è sempre stata legata fin dall’infanzia.

Oggi l’azienda è costituita da 450 ha di cui 85 vitati, 20 con oliveto e 18 a noccioleto.

Le Pupille vanta una produzione di circa 450.000 bottiglie l’anno, nonché una presenza in quasi tutto il mondo.

Soprannominata anche la “Signora del Morellino”, nella sua veste di produttrice ma anche di prima presidente del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, si è fatta negli anni portatrice nel mondo della bandiera della Maremma. Ad oggi Elisabetta è affiancata nella gestione dell’azienda da due dei suoi cinque figli – Clara ed Ettore, pieni di energia e determinati ad abbracciare sogni e progetti nuovi da realizzare.

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Ci troviamo in Maremma, nella parte meridionale della Costa Toscana, bagnata dal Mar Tirreno e circondata dalle dolci colline che guardano verso il Monte Amiata. Qui, nel 1985, Elisabetta Geppetti inizia ad occuparsi dell’allora piccola azienda di famiglia dando vita ai suoi vini, primi ambasciatori di questa splendida terra a cui lei è sempre stata legata fin dall’infanzia.

Oggi l’azienda è costituita da 450 ha di cui 85 vitati, 20 con oliveto e 18 a noccioleto.

Le Pupille vanta una produzione di circa 450.000 bottiglie l’anno, nonché una presenza in quasi tutto il mondo.

Soprannominata anche la “Signora del Morellino”, nella sua veste di produttrice ma anche di prima presidente del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, si è fatta negli anni portatrice nel mondo della bandiera della Maremma. Ad oggi Elisabetta è affiancata nella gestione dell’azienda da due dei suoi cinque figli – Clara ed Ettore, pieni di energia e determinati ad abbracciare sogni e progetti nuovi da realizzare.